A novembre in libreria

Per questo autunno assai complesso, il rifugio nelle librerie e nelle pagine stampate risulta salvifico anche se non risolutivo!

Difficile concentrarsi sulla lettura, quando il mondo intorno implode, ma un tentativo di sopravvivenza metropolitana deve esser fatto!

Vi consigliamo cinque titoli variopinti per un acquisto creativo in una delle librerie indipendenti, che tanto ci piacciono ed adesso consegnano pure a casa:

  1. Mieko Kawakami, Seni ed uova, Edizioni e/o: il Giappone e la figura femminile, tre ritratti di donna contemporanea, intorcinata, assai irrisolta e per questo molto umana, animano le pagine di questo lungo racconto molto giappo-oriented ma  anche molto universale!
  2. Sylvia Beach, Shakespeare and Company, NeriPozza editore: il memoir storico ed immortale di Sylvia Beach fa bene al cuore di questi tempi, perchè non solo narra di un sogno che diventa realtà (un'americana appassionata che apre una libreria a Parigi con i 3000 dollari mandati dalla madre), ma anche perchè ci riporta a quel magico periodo della Parigi tra le due guerre che ci seppe regalare Hemingway e Fitzgerald, Gertrude Stein e pure il grande Joyce, che la Beach pubblicò per prima con il suo Ulisse sempre in divenire!
  3. William Andrews, Le figlie del dragone, NeriPozza editore: è un vero è proprio "Cigni Selvatici" in versione coreana: tre donne, tre generazioni, una storia unica ed intrecciata, che si dipana dal 1800 in avanti, un diario intimo quanto storico legato al dramma delle donne coreane offerte ai soldati giapponesi durante il Secondo Conflitto Mondiale.
  4. Matt Haigh, La biblioteca di mezzanotte, Edizioni e/o: un romanzo molto intimo, questa ultima prova di Haigh, che attraverso la lotta esistenziale di Nora ci porta a riscoprire libri doc ed insieme domande essenziali da sapersi porre per crescere, evolvere, pensare al domani.
  5. Roberto Vecchioni, Lezioni di volo ed atterraggio, Einaudi editore: quindici camei di un grande comunicatore! Professore, cantautore, uomo sempre in ricerca del sè e del noi, perchè il concetto socratico della scuola che Vecchioni ci trasmette da sempre (le sue lezioni del Lunedì al Liceo Beccaria era mitiche!) sono legate ad un senso di comunità e partecipazione che ti invita ad uscire dal guscio e pensare laterale! In questi tempi di sofferenza casalinga, è una finestra aperta sul futuro, che arriverà, non subito magari, ma arriverà! 

Quali sono i vostri consigli?

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2020
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